In viaggio con un bambino: Parco dei gessi bolognesi e calanchi dell’Abbadessa + Dozza

Ecco le giornate random di cui avevo davvero bisogno.

Un viaggio 100% frutto della nostra sregolatezza (perchè nemmeno avere un figlio ci ha reso più organizzati).

In macchina senza sapere dove andare, un breve confronto con gli amici di instagram e con la sapienza di google, prenota un albergo con una stanza che sembri grande e comoda e che sia lontano dal delirio delle grandi città nel periodo Natalizio…ed ecco che 4 ore in macchina passano nel giro di 5 minuti!

Itinerario: parco dei gessi e dei calanchi dell’Abbadessa e l’artistico borgo Dozza.

Aspetta che Matti si svegli per approfittare di un’abbondante colazione mandata in parte a rotoli dalla cameriera che decide di scherzare con Mattia minacciandolo di portargli via la mamma. Battuta ovviamente non apprezzata da un bambino di 1 anno e mezzo in piena ansia da separazione che scoppia in un pianto epico senza eguali.

Maglioni su maglioni, sciarpe, pannolini e para orecchie a portata di mano (2 gradi non ti temiamo) in direzione di San Lazzaro di Savena per andare verso la grotta del Farneto.

Parcheggiamo e carichiamo Matti in fascia ignari del fatto che la nostra camminata per il sentiero che porta in direzione dei gessi del farneto sarebbe stata placata dopo soli 15 minuti da una ripidissima, infangatissima e scivolosissima salita che ci impedisce di andare oltre.

Tristezza e sconforto ma nessuno demorde. Riprendiamo la macchina avventurandoci verso Ozzano per provare ad attaccare il parco da un altro fronte.

Ho proprio voglia di guidare nella tranquillità della campagna imolese e così a sorpresa passo i 20 minuti più stressanti della mia vita da pilota per una stradina minuscola a doppio senso di marcia con strapiombi a destra e sinistra. Evviva, le mie vertigini non vedevano l’ora.

Finalmente arriviamo in cima al mondo trovandoci davanti uno spettacolo incredibile. La pace dei sensi ci accoglie tra le sue braccia mentre un freddo violento ci riporta alla realtà.

Il tempo scandito dalle nostre mani che diventano sempre più blu ci dice che è arrivato il momento di proseguire per il nostro itinerario.

E come la principessa degli elfi che si dirige verso la terra di mezzo con un baffuto Legolas e un piccolo Frodo Baggins, mi preparo a tuffarmi nel magico mondo Tolkeniano del borgo di Dozza.

Non solo meta per gli appassionati di Elfi, Hobbit e magici anelli di potere, questa rocca è un incredibile galleria all’aperto. Mura e case dipinte con diversi stili e tecniche circondano Dozza di una magia indescrivibile.

Per non parlare del ristorante “la bottega” dove dei sublimi gnocchi al ragù d’anatra e profumo di arancia e dei saporitissimi ravioli ripieni di carbonara (si esatto, ripieni di carbonara) e guanciale, hanno portato magia anche nel nostro palato.

Oggi si riparte verso Milano e nell’attesa di scoprire se decideremo di fare qualche tappa intermedia spero proprio che se la nostra futura disorganizzazione ci riporti da queste parti, sia durante la manifestazione Fantastika dove tutta la magia di dozza prende vita con la Biennale del Muro Dipinto.

E mentre spero che la colazione di oggi incontri meno drammi di quella di ieri seleziono un pò di foto per voi preparandomi a chiudere tra arte e magia questo 2019.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...