5 Falsi miti da sfatare sui neonati

“Non tenerlo in braccio che poi si vizia”
“Lascialo piangere che si fa i polmoni”
“Non portarlo fuori che fa freddo”
E chi più ne ha più ne metta.
Chi non si è sentita dire una di queste frasi alzi la mano. I falsi miti sui neonati sono davvero tanti, e i più gettonati ormai li conosciamo bene.
Ma oggi voglio parlarvi di quegli stereotipi sui neonati che vi faranno sentire dei pessimi genitori se come me dovrete confrontarvi con un nanetto non convenzionale.

– I NEONATI AMANO IL BAGNETTO
Questa è la frase che mi rimbombava in testa una settimana dopo il rientro dall’ospedale mentre tenevo nella vaschetta un nanetto urlante che mi guardava con quegli occhietti perplessi che sono sicura volessero intendere: Hey tu, toglimi le mani di dosso!
Pronti per inaugurare l’esperienza preferita di ogni neonato, io e Tony prepariamo il bagnetto da manuale con l’eccitazione di un bambino a Disneyland.
Abbassiamo le luci, riscaldiamo l’ambiente, prepariamo una musichetta rilassante per l’occasione (Sex Bomb di Tom Jones ci è sembrata la più adatta), acqua tra i 37 e 38 gradi, rigorosamente non più di 10 cm, spogliamo il nano e ci prepariamo all’immersione.
NNGGUUUUEEEE…le prime urla di Panzi ci assalgono come Hulk Hogan negli anni 90, panico e paura intaccano la nostra sicurezza, cosa abbiamo sbagliato? …Niente…adesso Matti ha quasi 2 anni e la situazione per fortuna è cambiata. La risposta resta una sola: non tutti i neonati amano il bagnetto.

– I NEONATI DORMONO DI GIORNO
Inutile nasconderlo, lo ammetto, ho passato i primi 3 mesi fare ricerche online su quante ore avrebbe dovuto dormire un neonato nelle varie fasi di crescita. Che male c’è nello sperare di avere tempo per farsi una doccia prima o poi?
Perché se tutti parlano di quanto sia difficile gestire il loro sonno notturno, pochi ti dicono di quante energie ci vogliano per stare dietro ad un neonato che dorme la notte (con i normali risvegli per la pappa, ma niente di cui ci si possa lamentare), ma di giorno nemmeno per sbaglio!

– I NEONATI AMANO LA ROUTINE
Si certo, ma la loro routine!
Una routine che cambia non appena pensi di averla capita, di aver fatto il rodaggio da neo mamma e riuscire a predire quando vorrà essere allattato o quando avrà sonno.
Inaspettatamente arrivi a quel punto in cui senti di poter gestire la situazione, organizzi un bellissimo pranzo con tutti gli amici motivandolo con un: “sai, il nano ormai allatta ogni tre ore e di giorno dorme pochissimo. Finalmente potrete stare un pò con lui e io potrò riprendere un pò di vita sociale”.
E invece appena pronunci le parole “è pronto” in un attimo lui decide di volersi attaccare al seno addormentandotisi in braccio in 3 2 1.
Ed è così che te lo ritrovi attaccato come una cozza allo scoglio, ma infastidito da qualsiasi rumore, costringendoti a mangiare da sola, chiusa in camera, mentre nel resto della casa il party continua senza di te.

– I NEONATI AMANO LA MACCHINA
“Occhio a non ricorrere sempre alla macchina per farlo addormentare, che poi si abitua e diventa una schiavitù!” , “Attenta che tuo fratello si addormentava solo così, ogni sera dovevamo per forza fare un giro in macchina altrimenti erano guai!”.
Durante la gravidanza sono stata avvertita più volte: da mia mamma, dall’ostetrica del corso preparto, da amiche, da amiche di amiche.
Insomma, sembra proprio che i neonati una volta arrivati in questo mondo fatto di caos e frenesia, ritrovino la pace intrauterina dentro l’ovetto, nella macchina, i cui movimenti li rilassano favorendo il sonno.
Ovviamente nel mio caso non è andata proprio così.
Sarà che da ballerina e insegnante di danza, passando la gravidanza tra giri e salti, al posto di un tranquillo cocoon ho accolto Matti per 9 mesi in una disco-pancia fatta di musica e party continui, ma ogni volta che metto in moto la macchina, la scena non è quella tanto decantata.
Lamenti, pianti e fastidio sono stati l’unica colonna sonora dei nostri spostamenti fino ai 14 mesi.
Così ormai calcolare la durata di ogni viaggio è diventato impossibile, perché tra giochi e canzoncine proviamo ad inventarci qualsiasi cosa per intrattenere Matti, ma spesso l’unica soluzione è fare un sosta sperando in momenti migliori.

– I NEONATI AMANO I MASSAGGI
Questo mito è stato sfatato immediatamente dalla meravigliosa ostetrica che ha tenuto il corso di massaggio neonatale a cui ho partecipato quando Matti aveva solo 6 settimane.
Tutta emozionata nell’imparare a coccolare e a far rilassare il mio nanetto, a Giugno ci ho iscritto ad un fantastico corso per massaggio neonatale.
Avendo sentito aneddoti pazzeschi su quanto anche i più piccoli si rilassino con questa pratica, non vedevo l’ora di fare anch’io questo tentativo.
Purtroppo la mia illusione è durata solo fino all’inizio della prima lezione, quando l’ostetrica ci ha spiegato come il massaggio neonatale possa avere due tipi di effetti: rilassare il neonato, oppure agitarlo, in quanto lo aiuta ad avere una percezione del suo corpo che fino a quel momento non ha ancora acquisito.
Indovinate quale effetto ha avuto su Matti?

Questi sono solo 5 dei miti sui neonati che instaurano mille dubbi nelle nostre testoline insicure da neo mamme nel momento in cui ci rendiamo conto che il nostro nanetto non corrisponde ai canoni del neonato da manuale.
Ma ognuno è diverso ed è per questo che essere mamma è una sfida continua.
Non abbiamo bisogno di manuali, ma di continuo confronto e un pò di creatività per affrontare ogni prova che ci viene messa davanti.

E i vostri nanetti? Quali falsi miti per neonati hanno sfatato?

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